Descrizione Progetto

E’ autore di fumetti, pittore e illustratore. Nato a Ravenna, nel 1989 fonda con altri artisti il gruppo VACA (vari cervelli associati), che si occupa di arte, editoria e di cinema. Insegna tecnica del fumetto e dell’illustrazione per alcuni anni al C.f.p. Albe Steiner di Ravenna.

Collabora con varie riviste, tra cui La Nuova Ecologia, Lo straniero, Il mucchio selvaggio, Kaos, Inguine MAH!gazine, Nonzi, Selene, Interzona, Tratti, Animals.

Suoi libri sono pubblicati in Italia e all’estero. Tra i libri illustrati L’Hospidale de’ pazzi incurabili (Essegi, 1990) di Thomaso Garzoni, Bestiario dell’impiegatto (Vaca, 2001) di Gianni Zauli, che ottiene il Premio speciale all’XI Premio Fiesole Narrativa Under 40, Il manuale del calcio (Fandango, 2012) di Agostino Di Bartolomei.

Collabora alla sceneggiatura e realizza lo storyboard per i lungometraggi Tanabèss (1996), Tizca. Gli uccelli dipinti del Caucaso (1999) – per cui crea una breve animazione – e Berbablù (2004).

Nel 1997 comincia la collaborazione con la rivista “Blue”. Seguiranno i libri a fumetti: Drug Lion. I sogni e le stelle (Mare Nero e Vaca ed., 2002) e A. Un’avventura di Drug Lion (CFAPAZ, 2003).

Insieme ad Elena Bucci, Claudio Ballestracci e l’associazione “Rrose sélavy” partecipa, con una serie di dipinti sull’infanzia ai quali lavora da tempo, allo spettacolo teatrale Bambini, che debutta nel 2003 al 33° festival Santarcangelo dei Teatri.

Nel 2009 pubblica per Coconino Press il romanzo a fumetti Morti di sonno, che diventa un caso editoriale per consenso di critica e di pubblico e riceve diversi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui il Premio Micheluzzi, il Premio Romics, il Prix Diagonale e il Prix dBD Awards. Sempre nel 2009 pubblica Dimenticare Tiananmen (Becco Giallo), dedicato alla memoria dei caduti nella strage del 1989.

Ad Overtime Festival 2014 presenta il suo grande successo Morti di Sonno, romanzo che descrive la storia di sei bambini che vivono la loro infanzia giocando a pallone nel Villaggio ANIC di Ravenna, all’ombra minacciosa (e tossica) del polo petrolchimico.