Il diploma al merito sportivo che inorgoglisce tutta la famiglia di Overtime

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Una festa dello sport frizzante, dai ritmi tambureggianti, ricca di contenuti ed emozioni, quella organizzata lunedì 13 dicembre 2021 dal Coni, sotto l’attenta regia del presidente regionale Marche Fabio Luna e del delegato provinciale di Macerata Fabio Romagnoli, per omaggiare le eccellenze dello sport marchigiano e maceratese. La cerimonia, condotta magistralmente dal giornalista Andrea Verdolini, si è svolta nella prestigiosa cornice della Gran sala Piero Cesanelli, snodo principale del percorso museale costruito all’interno dell’Arena Sferisterio di Macerata per raccontare la storia di questo prezioso scrigno sportivo e culturale e celebrare la stagione lirica che vi è ospitata.

Una sfilata di campioni affermati e di giovani promesse, di atleti e dirigenti che non si sono fatti abbattere dalla pandemia, per un totale di 34 riconoscimenti assegnati durante la serata. Ad essere premiata, con il conferimento del prestigioso diploma al merito sportivo, anche l’associazione culturale Pindaro Sport & Events per il costante impegno sempre profuso per la promozione dei valori dello Sport attraverso l’Overtime Festival di Macerata”. Un importante attestato al ruolo che Overtime ha svolto nello sviluppo della comunicazione sportiva e culturale, fondamentale per divulgare, far conoscere ed emergere l’etica sportiva, il fair play, i tanti valori di cui lo sport è contenitore e promulgatore.

Il diploma consegnato dall’assessore allo Sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi al direttore artistico di Overtime Festival, Michele Spagnuolo.

La testimonianza di Gianni Maddaloni che con il suo Star Judo Club Napoli distoglie centinaia di giovani di Scampia dal rischio di affacciarsi alla droga e di essere inglobati nella criminalità organizzata. La storia di Maria Beatrice Benvenuti, il più giovane arbitro internazionale di rugby al mondo, che con coraggio ha proseguito ad arbitrare una partita nonostante il folle e violentissimo “placcaggio” subito da uno dei giocatori in campo.

La generosità dimostrata da Maxime Mbanda, uno dei più forti rugbisti italiani, che ha prestato servizio come volontario sulle ambulanze della Croce Gialla di Parma in piena emergenza Coronavirus. La lezione di giornalismo e di vita vissuta regalata da Gianni Mura. I racconti di Andrea Lucchetta e Andrea Zorzi che hanno rivissuto l’epopea e i grandi trionfi della Nazionale di volley italiana più vincente di sempre.

L’amore per la montagna e la natura celebrato da Daniele Nardi, l’alpinista che ha raggiunto la vetta di cinque Ottomila senza l’ausilio dell’ossigeno prima di trovare la morte durante una scalata. Le narrazioni di grandi campioni dello sport come Giuseppe Bergomi, Antonio Cabrini, Angelo Peruzzi, Ivan Ramiro Cordoba, Francesco Moser, Ciccio Graziani, Filippo Magnini, Bogdan Tanjevic, Moreno Torricelli, Walter Magnifico, Gianmarco Tamberi, Luca Pancalli, l’indimenticato Michele Scarponi.

Questi sono solo alcuni – pochi – esempi dei tanti sportivi e giornalisti protagonisti con le loro vicende e le loro storie di Overtime, il festival nazionale del Racconto, dell’Etica e del Giornalismo Sportivo, prima manifestazione in Italia a parlare di etica e cultura sportiva. La rassegna, organizzata dall’associazione Pindaro costituita da un gruppo di ragazzi amanti dello sport provenienti da tutta Italia, dopo la sua prima edizione pesarese nel 2011, a partire dal 2012 è ospitata nel centro storico di Macerata e lega il mondo dello sport e della sua pratica a tante arti e discipline, creando chiavi di lettura differenti.

Grazie a incontri, proiezioni, esposizioni ed eventi dedicati a letteratura, cinema, fotografia, fumetto, arte, alimentazione, con l’attenzione sempre focalizzata sul mondo dello sport e l’obiettivo ambizioso di far comprendere che sport e cultura non sono mondi distanti e incomunicabili, ma assolutamente complementari. Perché lo sport stesso è cultura.

Turisti e curiosi in occasione di una delle serate di Overtime Festival.

Nel contesto di Overtime grande attenzione viene riservata da sempre al sociale, presentando e raccontando quelle storie non sempre seguite e approfondite con la giusta attenzione dai media nazionali. Storie che però ben rappresentano l’etica e lo spirito sportivo. Storie di vincitori ma anche di sconfitti che hanno onorato lo sport dedicandogli tutto l’impegno e il sudore possibili. Sono state affrontate tematiche socialmente rilevanti come la lotta alla droga, sport e legalità, lo sport paralimpico (anche quando era un tema meno sviluppato di oggi), la lotta al razzismo, la sana e corretta alimentazione, il contrasto alla piaga del doping. Il tutto con ospiti di grande richiamo, non solo per il pubblico di settore, ma anche per le folle generaliste. Overtime è un connubio tra momenti di show, riflessione, intrattenimento e approfondimento culturale, a cui partecipano molti fruitori giovani e studenti universitari.

Non ha nascosto soddisfazione e riconoscenza per l’attestato del Coni il direttore di Overtime Festival, Michele Spagnuolo: «Grazie al Coni per questo riconoscimento che ci riempie di orgoglio e ci stimola ancora di più a raccontare attraverso tutte le arti il mondo dello sport e i suoi valori. Un premio che vogliamo condividere con tutte quelle realtà sportive, sociali, istituzionali, imprenditoriali che hanno creduto in Overtime Festival, facendo crescere il progetto anno dopo anno.

Mi fa piacere ricordare anche l’importanza che il Festival ha rivestito come simbolo di resilienza in un territorio, quello maceratese e marchigiano, devastato e gravemente ferito, ancor prima che dalla pandemia, dai terremoti di agosto 2016, ottobre 2016 e gennaio 2017. L’ennesima dimostrazione che lo sport, il suo racconto e la diffusione della cultura sportiva possono essere un’ottima occasione di rilancio, in attesa di poter rendere nuovamente e integralmente accessibili musei, chiese, beni architettonici e strutture sportive».

 

Foto copertina – Il diploma al merito sportivo consegnato all’associazione culturale Pindaro.

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