SOCIETA’ AGRICOLA NEVIO SCALA

E’ l’azienda agricola gestita dalla famiglia dell’ex allenatore di calcio Nevio Scala. Situata ai piedi dei colli Euganei, ha l’obiettivo di proseguire il lavoro di valorizzazione compiuto in passato su questo territorio, attraverso la riqualificazione del lavoro contadino. L’azienda agricola è certificata biologica dall’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale – ICEA: adotta pratiche agronomiche che non prevedono l’utilizzo di prodotti di sintesi chimica e che sono inserite in un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali (suolo, acqua, aria), utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo sostenibile nel tempo, economicamente, biologicamente.
Il vigneto è composto attualmente da circa 3.1 ha di garganega, 1.1 ha di malvasia istriana, 1.1 ha di moscato bianco e giallo, 1.9 ha di merlot e 2.3 ha di cabernet franc e 0.5 ha di innesti di marze di vecchie varietà autoctone recuperate da vigneti dei colli Euganei.
La vendemmia della Garganega porta alla vinificazione di tre differenti partite d’uva a progressivo stato di maturazione. Il primo vino in ordine cronologico è Il Gargànte, dalla radice della Garganega e per allusione ai piaceri della gola: un vino gioioso e giocoso, ma anche sincero e terreno, sole uve Garganega e niente più. Il secondo vino in ordine cronologico di produzione è il bianco fermo pensato come quotidiano, un bicchiere di accompagnamento del pasto. Arrivate in cantina le uve Garganega di seconda vendemmia vengono pigiate a 0.8 bar, il mosto fermenta spontaneamente e rimane in vasca di cemento vetrificato fino al suo imbottigliamento a maggio. Rimane a riposo in bottiglia per almeno sei mesi prima della commercializzazione. Il Dilètto (questo il suo nome) nasce da una prova effettuata in cantina “per diletto” da sola uva Garganega, con quantità minime di solforosa per proteggerlo e preservare la sua nota salina, così atipica per la zona. Il Cóntame (in dialetto veneto significa ‘raccontami’), è il vino più meditativo, riflessivo, ma allo stesso tempo ciarliero. Vuole raccontarsi ma soprattutto invitare alle chiacchiere, sincere come il vino che le accompagna. È un vino da uve Garganega leggermente surmature, macerato sulle bucce per circa due settimane, con la tipica colorazione ambrata dei cosiddetti vini Orange, che affina in vasca di cemento per circa 18 mesi, e per ulteriori 8 mesi in bottiglia.
La Malvasia istriana ha dato i suoi primi frutti nel 2017, con una vendemmia che ha portato in cantina le uve per il Monemvasía. Il nome è quello del porto del Peloponneso da cui i Veneziani hanno cominciato a portare alla Serenissima i vini “navigati” e che ha dato il nome al vitigno. La macerazione breve di 5 giorni permette un’estrazione equilibrata dei sentori tipici di questa varietà della Malvasia. L’affinamento in vasca di cemento per 8 mesi e quello effettuato in bottiglia armonizza l’aromaticità e la intensa nota sapida di questo macerato.
Il Novecentonovantanove (dal numero di bottiglie prodotte e in omaggio ad un’associazione culturale del territorio che si chiama appunto Novecentonovantanove) è il primo rosso aziendale di taglio bordolese da uve cabernet franc (60%) e merlot (40%) che vengono vinificate separatamente, affinate in cemento e poi assemblate poco prima dell’imbottigliamento. Un 5% del cabernet franc fa un passaggio in tonneaux per 12 mesi.

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