Home/Blog OVERTIME, NEWS, RECENSIONI, Rubriche, STORYTELLING/The hottest things on ice, l’altro Bob più famoso della Giamaica

The hottest things on ice, l’altro Bob più famoso della Giamaica

Print Friendly, PDF & Email

16-copyDomenica 23 febbraio ore 10.30. L’appuntamento è per la gara di bob a quattro maschile. Sarà la terz’ultima medaglia assegnata prima della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali più chiacchierate tra le ultime edizioni. Quelle di Sochi 2014.

Sarà interessante assistere a questa gara; non soltanto perché è uno dei pochi sport che si svolge sin dal 1926, perché è divertente, emozionante e perché ne succede sempre una. Sarà soprattutto divertente e piacevole gustarsi il ritorno in pista dei “Quattro sotto zero”, ovvero della nazionale giamaicana di specialità!

coolrunningsUn quartetto che non fa quasi più notizia, dopo l’ingresso nel circuito a partire dall’edizione di Calgary. Una partecipazione, quella canadese del 1988, sostenuta e incoraggiata da due lungimiranti, visionari statunitensi, decisi a proporre e sfidare gli uomini più veloci sulla terra anche su di un elemento più insidioso e imprevedibile: il ghiaccio.

Dopo la prima storica partecipazione, che ispirò gli sceneggiatori hollywoodiani per il film “Quattro sotto zero” (Cool Runnings, con lo scomparso John Candy nella parte del protagonista visionario), anche la Fiat si interessò dei quattro caraibici del bob maschile, producendo uno spot pubblicitario di avvicinamento ai Giochi di Salt Lake City 2002 chiaramente modellato sul film del 1993.

Da lì in poi, nessuna notizia degna di nota aveva più accompagnato le successive spedizioni olimpiche. Ma le vicende che hanno accompagnato la nazionale giamaicana di bob nelle altre edizioni dei Giochi valgono comunque una nuova sceneggiatura. Il sequel potrebbe cominciare con i nostri eroi che rientrano in patria e, galvanizzati dall’esperienza di Calgary, decidono di non volersi più fermare. Iniziano subito ad allenarsi in vista dell’avventura sportiva che li attenderà quattro anni dopo. Carrellata sulle partecipazioni olimpiche successive e focus sull’avvicinamento a Sochi 2014.

jj4-copyCrowdfunding su internet per raccogliere i fondi necessari alla nuova esperienza a cinque cerchi. La raccolta raggiunge circa centoventimila dollari. Viaggio di trasferimento in Russia, con rocambolesche esperienze. In un primo momento, vengono smarriti i bagagli degli atleti e le attrezzature. Rintracciati i bagagli e le attrezzature, non tutto riuscirà ad essere recapitato entro l’avvio della competizione. Conseguente richiesta di collaborazione alle altre squadre in gara ed immediata disponibilità ad aiutare quella che rimarrà la nazionale più spettacolare che abbia mai disceso le piste del bob olimpico.

Tutti pronti ad incitare, con lo stesso motto dei fab four giamaicani, the hottest things on ice?

Antonino Di Gregorio per Storie all’Overtime

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

Scrivi un commento

Articoli Recenti:

Autore

Segui Overtime Festival

Articoli Recenti