ROCCO PAPALEO

Se c’è una figura nel panorama italiano capace di incarnare la figura del moderno cantastorie, questa è senza dubbio Rocco Papaleo.
Nato a Lauria nel 1958, nel cuore di quella Basilicata che rimarrà per sempre la sua più grande musa ispiratrice, Papaleo ha costruito una carriera straordinaria partendo da zero. Trasferitosi a Roma per gli studi universitari, ha ben presto capito che la sua vera vocazione non era tra i libri, ma sul palcoscenico. È nei cabaret e nei piccoli teatri della capitale di metà anni ’80 che inizia a forgiare il suo stile unico: una comicità stralunata, poetica, intrisa di una sottile e affascinante malinconia tipicamente meridionale.
La grande svolta popolare arriva alla fine del decennio, quando la televisione lo consacra grazie alla serie cult Classe di ferro. Nei panni del soldato di leva Rocco Melloni, Papaleo conquista l’affetto di milioni di italiani, un successo che gli apre spalancate le porte del grande cinema. Diventa così un volto imprescindibile della commedia italiana, stringendo un sodalizio storico con Leonardo Pieraccioni e lavorando con registi del calibro di Paolo Virzì e i Manetti Bros. La sua forza, sullo schermo, è sempre stata quella di non cercare la battuta facile, ma di regalare ai suoi personaggi un’umanità profonda, calorosa e profondamente autentica.
Il momento della definitiva maturità artistica scatta nel 2010, quando decide di compiere il grande salto dietro la macchina da presa. Il suo esordio alla regia con Basilicata coast to coast si trasforma in un trionfo travolgente. Il film, una commedia picaresca e musicale che attraversa la sua terra natìa, fa incetta di premi – tra cui il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior regista esordiente – e dimostra la sua sensibilità come autore cinematografico. Ma Papaleo non si chiude nei set: la sua anima è profondamente legata alla musica e al contatto con il pubblico, tanto da portarlo a girare l’Italia con i suoi acclamati spettacoli di teatro-canzone e a calcare persino il palco del Festival di Sanremo in veste di conduttore.
Anche oggi, l’energia creativa di Rocco Papaleo non accenna a fermarsi. Al cinema ha continuato a mettersi in gioco sia come attore sia firmando nuove regie di successo, come la recente commedia sociale Il bene comune, mentre a teatro continua a incantare le platee con spettacoli intensi e impegnati come Scheda bianca, tratto dall’opera del Premio Nobel José Saramago. Un viaggio artistico straordinario, guidato da un’unica grande costante: la capacità di raccontare la vita con un sorriso intelligente e lo sguardo poetico di chi non ha mai dimenticato le proprie radici.




