“Pippi” Moscatelli, un Angel entrato nella Hall of Fame

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Il football americano, introdotto in Italia dalle truppe alleate statunitensi durante la seconda guerra mondiale, nonostante siano lontani i fasti che ha vissuto negli anni ottanta, continua a essere seguito e praticato con entusiasmo in molte piazze del nostro Paese, tra cui quelle marchigiane di Ancona e Pesaro.

Lo conferma il fatto che durante il Superbowl italiano giocato a Bologna il 2 luglio 2022 sia stato inserito ufficialmente nella hall of fame di questo sport Pierluigi “Pippi” Moscatelli, primo pesarese nella storia ad essere insignito di questa onorificenza. Moscatelli, che vanta una lunga carriera come giocatore negli Angels Pesaro e la conquista di due titoli europei con la maglia azzurra della Nazionale italiana, ha commentato emozionato e quasi incredulo questo riconoscimento: «È stata una cosa bellissima e inaspettata, un ringraziamento per tutto quello che ho dato a questo sport».

E dire che Pippi da giovane si era approcciato allo sport praticando un’altra disciplina. «Da ragazzo, prima di scoprire l’amore per il Football giocavo a basket, nelle giovanili della Victoria Libertas allenate da coach Giancarlo Sacco, ma poi, quasi per caso, nel 1981 ho conosciuto questa disciplina e non l’ho più abbandonata, dedicandoci tutto me stesso».

“Pippi” Moscatelli con la figlia e la moglie di Giovanni Ranocchi. (Foto di Panathlon Pesaro)

Cresciuto sportivamente e umanamente grazie agli insegnamenti del coach e guru statunitense Jerry Douglas, in carriera ha giocato 3 Superbowl, due con Pesaro e una volta con Milano. Non è mai riuscito a vincerlo, ma questa delusione è stata parzialmente mitigata dall’essere stato eletto nel 1986 miglior giocatore della difesa nell’incontro contro i Warriors Bologna.

Custodisce ancora gelosamente in qualche angolo della sua abitazione la lettera di invito dei New York Giants a giocare nella NFL, la National Football League, la più grande, prestigiosa e remunerativa lega professionistica al mondo di football americano: una chiamata che capita una volta nella vita ma cui ha rinunciato nel 1991 per restare agli Angels Pesaro e disputare con loro una stagione agonistica che si preannunciava molto promettente, dimostrando così un amore spassionato per questa franchigia e la città di Pesaro. Non è comunque mancata nella sua vita agonistica un’interessante e formativa esperienza a stelle e strisce al Dixie College durante la quale ha vinto un’importante competizione riservata ai college, il Rotary Bowl.

Dopo la chiusura della carriera da giocatore, è rimasto nel mondo del football e, parallelamente alla sua attività lavorativa di fruttivendolo, dal 2016 ha messo al servizio dei più giovani la sua esperienza nel ruolo di allenatore con la mansione di Defensive Coordinator dei Dolphins Ancona, società di vertice nel panorama italiano di questo sport.

E chissà che prima o poi possano tornare ad incrociarsi le strade di Moscatelli e degli Angels Pesaro, dove tutto è cominciato. Una delle squadre storiche del football americano in Italia, una società che fondata nel 1981 e approdata a due superbowl nel 1985 e nel 1986, dopo la cessazione dell’attività nel 1993, è tornata di nuovo a splendere nel campionato di serie A1 presieduta da un’altra icona locale di questa disciplina, Francesco Paolo Fabbri.

Una rinascita che si deve in larga misura a un uomo che, scomparso a causa del Covid-19, vogliamo ricordare con grande piacere in questo articolo: Giovanni Ranocchi, un imprenditore rivoluzionario che ha trasformato l’informatica italiana, capace di anticipare il futuro e di leggere e interpretare i segni del mondo che cambia. Un uomo curioso che ha fondato la Teamsystem portandola al successo internazionale e che, dopo l’uscita da Teamsystem, quando per molti ormai era l’ora di ritirarsi, decide di rimettersi in gioco e ricomincia da capo, creando un nuovo gruppo di aziende software, la Ranocchi Software.

Un mecenate profondamente legato allo sport e ai suoi valori. Tra i suoi generosi interventi la sponsorizzazione della Nazionale Italiana Cantanti e della Nazionale Basket Femminile Sorde; il finanziamento di alcuni tornei di tennis al circolo Baratoff di Pesaro, di cui era socio; l’impegno a favore del Centro Sportivo Universitario di Urbino e della pallavolo femminile a Fano. E ancora il basket di Fabriano e di Rimini (1994-95), la celebre Fortitudo Bologna che aveva tra le sue fila giocatori del calibro di Myers, Fucka, Rivers, Domenique Wilkins, contendendo alla Virtus la supremazia bolognese, nazionale ed europea.

Con un amore però più duraturo e longevo di tutti gli altri, quello per il football americano e gli Angels Pesaro, che possono vantare un loro grande ex rappresentante indotto nella Hall of Fame del football italiano.

 

Foto copertina – Pippi Moscatelli e Francesco Fabbri con il vicepresidente del Panathlon Pesaro Giancarlo Sorbini in una foto di repertorio.

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