MOSTRA “…QUANDO IL CUORE VA OLTRE”

MOSTRA "...QUANDO IL CUORE VA OLTRE"

E’ la mostra che il fotografo maceratese Paolo Cudini ha voluto dedicare a un amico della prima ora di Overtime Festival, l’indimenticato e indimenticabile Nazareno Rocchetti.
Cudini racconta così l’amicizia con Nazareno e l’essenza della mostra ospitata da Overtime 2025:
«Nazareno, per me, è stato un incontro speciale, iniziato negli anni ’90 quando lo conobbi come massaggiatore. Tuttavia, fu solo ammirando le sue opere in legno che sentii il profondo desiderio di conoscerlo davvero. Nel giugno del 2012, nacque così un’amicizia che, con il passare del tempo, si è fatta sempre più forte.
Nel corso di un decennio, ho avuto il privilegio di conoscere e vivere al fianco di Nazareno Rocchetti. Più che un artista, era per me un amico, un mentore, una fonte inesauribile di ispirazione che ha rivoluzionato il mio approccio alla fotografia. Con lui, ogni scatto si trasformava in una storia, un racconto visivo che andava oltre la semplice immagine.
Nazareno era uno scultore, un pittore, un poeta, un attore, un genio e un Folle. La sua arte non conosceva confini. Sono stato fortunato, anzi, un vero privilegiato, ad assistere e documentare le sue opere create con il fuoco: una tecnica unica, dove la sua maestria nel miscelare colori, solventi e nel guidare le fiamme trasformava semplici tavole in figure di un’intensità inaudita.
Con la motosega in mano, era capace di infondere nuova vita a un albero morto, trasformando i tronchi in corpi di donna o in opere dal profondo significato, come “L’Albero della Vita,” con cui ha raccontato a suo modo l’indifferenza umana di fronte ai naufragi nel Mediterraneo.
Ricordo con affetto il suo rapporto con Peppe Testa, “lu Coccià”, quando quasi ogni mattina andava a trovarlo per modificare, a modo suo, i lavori in argilla ancora freschi. Lì ho capito cosa significasse manifestare la vera amicizia. Un altro capitolo indimenticabile erano le giornate in fonderia, dove il rito della “merendina”— un panino e un bicchiere di vino, insieme con gli amici-fonditori erano il “carburante” come lo chiamava lui— che precedeva la magia della fusione del bronzo. Fuori da ogni logica, con la rimanenza del metallo fuso, sagomando la sabbia del pavimento, creava a terra nuove opere d’arte, un talento di cui solo lui era capace.
La sua amicizia e la sua arte mi hanno insegnato che non contano le tappe del percorso, ma la capacità di entrare in sintonia con l’anima delle persone. Con i miei scatti, ho cercato di raccontare l’uomo oltre l’artista, di mostrarvi l’anima di Nazareno, un’anima che continua a vivere attraverso le sue opere e il ricordo di chi lo ha amato.
Maggio 2025, una sua telefonata: “Amico mio, domani passa per un ultimo saluto”. Per la prima volta, percepii un brivido che avrebbe presto lasciato un vuoto incolmabile. Nazareno, che per tutti era Rocky, ha sempre partecipato all’evento “Overtime”. Quest’anno, ho sentito il bisogno di renderlo presente attraverso gli scatti che gli ho dedicato.
La mostra che ho allestito, intitolata “…quando il cuore va oltre”, è un viaggio che solo chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di godere della sua amicizia illimitata può comprendere appieno. Un viaggio attraverso le mie “emozioni fotografiche” per celebrare il Folle, l’artista sempre alla ricerca di nuovi stimoli, che ha creato opere comprese da pochi, ma che guardava “Oltre”.
Con questa mostra, spero di coinvolgervi in un percorso che testimonia una sincera e profonda fratellanza tra due amanti dell’Arte.
Buon viaggio, amico mio. Paolo»

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