MARINO BARTOLETTI

Romagnolo, è uno dei più noti e apprezzati giornalisti sportivi italiani. È praticamente impossibile riassumerne la carriera che vale, da sola, almeno parecchie vite professionali. Già è riduttivo definirlo giornalista “sportivo”, anche se dieci campionati del mondo di calcio seguiti dal vivo, dieci Olimpiadi, centinaia di Gran Premi di auto e di moto, decine di Giri d’Italia, la direzione del Guerin Sportivo, la fondazione di Calcio 2000, la direzione sia della testata sportiva di Mediaset che di quella della Rai, la direzione scientifica dell’Enciclopedia Treccani dello Sport, la conduzione della Domenica Sportiva, de Il processo del lunedì, di Pressing, l’ideazione di Quelli che il calcio farebbero propendere per questa definizione.
Ma come la mettiamo con la musica? Provate a fargli una domanda su Sanremo, di cui è forse il più apprezzato “storico” italiano e di cui è stato negli anni opinionista, giurato e persino selezionatore delle canzoni in gara.
«Però non aprirò mai una pagina Facebook» aveva sentenziato fino a quattro anni fa! Infatti… E aveva anche aggiunto che non avrebbe «mai scritto un libro» in vita sua.
È laureato in Giurisprudenza con una profetica tesi sulla Responsabilità penale del direttore di giornale. Ha sempre detto che non avrebbe mai usato quella laurea. Almeno in questo, per ora, è stato di parola.

Domenica 27 settembre sarà protagonista dell’Anteprima di Overtime Festival 2020 in Piazza della Libertà a Pollenza.

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