JÜRGEN SPARWASSER

Nato nel 1948, iniziò piccolissimo ad appassionarsi al gioco del calcio, tesserandosi sin dal 1956 con il club della sua cittadina, il Bsg Lok Halberstadt (poi Vfb Germania Halberstadt), fondato solo un anno dopo la sua nascita: qui rimase fino alla cessione al Magdeburgo nel 1965, dove avrebbe militato tutta la carriera, conclusasi nel 1979.
Il suo ruolo naturale era quello dell’allora mezzala d’attacco, ma spesso era impiegato anche in quello di centravanti grazie alle sue capacità realizzative. Le sue qualità non passarono inosservate, dopo la trafila nelle giovanili avvenne presto il suo debutto in prima squadra nella Oberliga, la massima serie calcistica della Germania Est.
Dopo la prima stagione, quella 1965/1966, in cui il Magdebugo retrocesse, Sparwasser fu protagonista già nella successiva, che valse la promozione e il ritorno nella massima serie, dove successivamente i biancoblu avrebbero vinto due campionati e due coppe della Germania Est.
A rendere celebre e indimenticabile Jürgen fu quanto accadde ad Amburgo, il 22 giugno 1974, al Mondiale di calcio. Per la prima e ultima volta si sfidano le Nazionali della Germania Occidentale e della Germania Orientale. Non è soltanto una partita: è il confronto tra due realtà che erano e saranno unite, ma che per mezzo secolo rappresenteranno le facce tragicamente opposte di una stessa medaglia. La Germania Occidentale è la grande favorita: è fortissima e gioca in casa. E infatti, il 7 luglio, conquisterà per la seconda volta il titolo mondiale, battendo in finale l’Olanda. Ma quella sera accade l’imponderabile. Malgrado una pressione costante e un palo colpito, i bianconeri non riescono a segnare. Al 78’, Jürgen Sparwasser riceve palla, si libera di due avversari e poi effettua un tiro forte e preciso che supera il portiere Maier. La Germania Orientale passa in vantaggio. Lo stadio di Amburgo ammutolisce. Il risultato non cambierà. Quella sera, quel minuto, quel gol, restano nella storia: non soltanto del calcio. Sparwasser diventa un eroe per chi crede negli ideali del socialismo reale. Ma è un ruolo che non ama e non gli appartiene. La sua è un’esistenza tormentata, che lo indurrà a rifiutare diverse opportunità nel mondo del calcio pur di non accettare posizioni che comporterebbero un’adesione totale agli ideali del regime. Fino a quando capisce che per il bene suo e della sua famiglia c’è soltanto una soluzione. La fuga.
Jürgen Sparwasser racconterà la sua storia a Overtime Festival 2025 insieme al giornalista Giovanni Tosco, autore del libro Sparwasser. L’eroe che tradì (edizioni Minerva).




