Un anno fa, in occasione di Overtime Festival 2022, Macerata ha accolto tra gli ospiti più apprezzati Federico Mancarella, campione europeo e primo italiano nella storia a salire sul podio delle Paralimpiadi nella paracanoa, grazie alla splendida medaglia di bronzo conquistata a Tokyo 2020 nella specialità KL2 200 metri.
Il ragazzo bolognese, affetto da spina bifida dalla nascita, una grave malformazione congenita che coinvolge la colonna vertebrale del nascituro, ripercorre sempre con grande naturalezza le tappe della sua vita e della sua carriera: la scoperta della canoa durante un’attività extrascolastica alle Superiori; i primi raduni con la Nazionale; la vittoria del campionato italiano di canoa slalom nel 2011; i primi successi internazionali che l’hanno spinto a coltivare il sogno di partecipare alle Paralimpiadi con la maglia azzurra.

Federico Mancarella ospite di Overtime Festival. (Foto Overtime)
Sogno che si è concretizzato a Rio 2016, prima Paralimpiade della storia in cui è stata ammessa la paracanoa. «È difficile descrivere l’emozione vissuta durante quell’esperienza: in una mensa di 500 metri di lunghezza ti trovi al fianco di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e con le disabilità più disparate, alcuni dei quali riescono a mangiare con i piedi.
È qualcosa di impattante, rimani stupefatto dal modo in cui persone anche con gravi mutilazioni e disabilità possano vivere la loro esistenza in maniera del tutto autosufficiente e autonoma, sfruttando al massimo le loro potenzialità con grande naturalezza, serenità e determinazione».
Il quinto posto nella finale brasiliana gli ha dato ulteriore stimolo per migliorarsi, nonostante le enormi difficoltà di coniugare attività sportiva di primissimo livello, sostentamento economico e impegni universitari comunque portati brillantemente a termine con la laurea in Economia conseguita all’Università di Ferrara nel 2015.
Nemmeno il rinvio causa pandemia delle Paralimpiadi di Tokyo l’ha demoralizzato. «Quando è stato ufficializzato che le Paralimpiadi non si sarebbero disputate nell’estate 2020, ho deciso di prendermi un periodo di riposo, di ricaricare energie fisiche e mentali, per poi ripresentarmi nel 2021 agli allenamenti più determinato di prima. Non mi ha mai sfiorato il dubbio che la competizione venisse definitivamente annullata, le Paralimpiadi non si potevano non svolgere».
A Tokyo, il portacolori del Canoa Club Bologna, considerato non tra i favoritissimi per le medaglie ma un outsider, senza il peso di eccessive pressioni e aspettative dell’ambiente, ha conquistato un bronzo storico, prima medaglia di un atleta italiano alle Paralimpiadi in questo sport.

L’atleta paralimpico ospite di una serata organizzata dal Panathlon Club di Pesaro. (Foto Panathlon Club Pesaro)
Dopo un breve periodo di appagamento, la carriera di Federico Mancarella, è proseguita con nuovi grandi successi e l’oro agli Europei di Monaco di Baviera 2022, competizione in cui ha sbaragliato la concorrenza. Con lo sguardo sempre ben rivolto a Parigi 2024, evento rispetto al quale l’Ambassador dello Sport dell’associazione “ASBI” (Spina bifida Italiana) non nasconde di certo grandi ambizioni, puntando nuovamente e decisamente al podio.
«È sempre importante parlare di attività paralimpica, far conoscere storie come la mia, vicende di donne e di uomini con disabilità per cui lo sport si è rivelato elemento fondamentale per affrontare la vita con entusiasmo e coraggio» ha concluso Federico.
Un messaggio molto apprezzato, uno stimolo pienamente raccolto lo scorso ottobre anche dagli studenti maceratesi che hanno avuto modo di conoscerlo, incontrarlo e scattare foto con lui e la sua medaglia olimpica a Overtime 2022.
Foto copertina – Federico Mancarella. (Foto Overtime)











