FABRIZIO MAIELLO

E’ stato una grande promessa del nostro calcio, precipitato in una spirale di follia e delinquenza dopo un tremendo infortunio che ne ha interrotto la carriera. Cresciuto nell’hinterland milanese negli anni di Vallanzasca ed Epaminonda, Maiello – ribattezzato poi “il Maradona delle carceri” – era riuscito a restare lontano dalle tentazioni criminali grazie al grande amore per il calcio. I successivi 24 anni di detenzione tra carceri e manicomi criminali, interrotti dal folle piano di rapire l’allora campione del Parma Gianfranco Zola, sono stati un incredibile viaggio dagli abissi più profondi della disperazione alla rinascita finale, resa possibile da una serie di grandi amori e inaspettate compagnie che hanno detto che sì, ognuno di noi merita sempre una seconda possibilità.




